CANAPA INDUSTRIALE

COP11B CANAPA
Originaria dell'Asia centrale, la canapa era una pianta sacra nella religione hindu.
In relazione alla destinazione d'uso due sono i sottogruppi - chemiotipi - in cui viene suddivisa:
- CBD, che contraddistingue la canapa destinata ad usi agroindustriali.
- THC, che invece indica la canapa ad uso medicinale.
Prima della sua proibizione, la coltivazione della canapa era intensa e diffusa, essendo una delle piante più produttive di tutta la zona temperata in termini di massa vegetale. Veniva richiesta sia come materia prima per la produzione della carta, sia per le fibre grezze utilizzate dalle industrie tessili e da quelle dei cordami.
Attualmente vengono coltivate legalmente per usi industriali alcune varietà prive dei principi psicoattivi.
Un'unica coltivazione, che non impoverisce il terreno da cui è ospitata, permette di ottenere la fibra tessile, i semi, le foglie, la stoppa e la parte più legnosa chiamata canapolo. Dalla stoppa si ricava una carta di alta qualità, sottile e resistente, che non ingiallisce e, soprattutto, molto più ecologica da produrre rispetto a quella ottenuta dal legno.

Fonte: La canapa tessile, da Wikipedia.
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