COTONE

COP14B COTONE
Il suo nome deriva dall'arabo katun: terra di conquista.
La fibra del cotone si ricava dalla bambagia che avvolge i semi delle piante del genere Gossypium.
Originaria del subcontinente indiano, la pianta del cotone era molto diffusa in tutta l'area mediterranea ed era altrettanto nota agli Atzechi in America, prima dell'arrivo degli europei.
Le qualità migliori crescono nei paesi desertici, dove il terreno viene bagnato con l'irrigazione: Egitto, Pakistan, Russia.
Dopo la raccolta la bambagia viene sottoposta a un procedimento di sgranatura, per separare le fibre dai semi, destinati all'alimentazione zootecnica.
Segue la disgrazzatura o liscivazione delle fibre, per liberarle dalle impurità naturali costituite da resine, cere e grassi.
Infine i fiocchi di cotone sono cardati, così da ordinare le fibre, se necessario pettinati per selezionare le fibre più lunghe e, quindi, filati.

Fonte: Il cotone (fibra tessile), da Wikipedia e da Archivio dei saperi artigianali del mediterraneo.
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