LA PRIMA CARDATURA

CARDATORE
E’ bene dire subito che cardato non è, come in molte si crede, sinonimo di un filato prodotto in modo artigianale a mano. Tutte le lane, infatti, sono inizialmente cardate, azione che precede quella della filatura, per eliminare la sporcizia rimasta con la tosatura, per venire arieggiate e per iniziare a orientare le fibre.
A livello industriale questo processo è effettuate da macchine, le carde, che seguono la fase del lavaggio e preparano il lavato alla lavorazione successiva della pettinatura, trasformandolo in nastro o stoppino.
Nel medioevo, all’interno della Corporazione dei Lanaioli, questo lavoro era fatto dagli scardassieri o cardatori il cui compito era quello di sfilacciare i fiocchi in fili di varie lunghezze, trasformando la materia grezza in un prodotto semilavorato.

Nella fotografia la cardatura che, una volta, si eseguiva per igenizzare e ridare morbidezza ai materassi di lana.

CICLO LAVORAZIONE DELLA LANA

BOTTEGA DEL LANAIOLO
Preparazione della lana
  1. Tosatura: separazione del vello dal corpo dell'animale con tosatrice manuale o meccanica. Si ottiene lana saltata se l'animale è stato lavato, lana sucida se non ha subito la prima fase
  2. Cernita: dal vello intero si separa la lana delle spalle e dei fianchi (fine e lunga), della schiena (corta e ruvida) e del ventre (corta e debole).
  3. Lavaggio della lana: con ripetuti lavaggi in acqua tiepida con sostanze sgrassanti e detergenti la lana viene pulita e sgrassata. Dall'acqua sporca di scarico si estrae il grasso puro, lanolina, impiegata nell'industria chimica e farmaceutica.
  4. Asciugatura: effettuata con aria calda.
  5. Cardatura e pettinatura: inizialmente la lana viene sottoposta all'operazione di cardatura che consiste nel liberarla dalle impurità, districando e rendendo parallele le fibre tessili, al fine di permettere le successive operazioni di filatura. Successivamente si procede alla pettinatura, che consiste nell'ordinare le fibre tessili dopo che sono state cardate. 

La filatura
  1. Pulitura: cernita e lavaggio della fibra.
  2. Apritura e battitura: apertura e battitura dei fiocchi di lana per liberarli dalla polvere e dalle impurità.
  3. Cardatura: operazione volta ad eliminare le impurità residue e a formare una falda in cui le fibre sono tenute unite per reciproca adesione. (Deve il suo nome alla pianta del cardo le cui infiorescenze, coperte di aculei, anticamente venivano usate per questo lavoro).
  4. Pettinatura: mediante macchinari forniti di pettini le fibre lunghe vengono lisciate e messe in parallelo fra loro. Si ottiene un nastro pettinato detto top.
  5. Stiro: il nastro viene trasformato in stoppino.
  6. Filatura: con un’energica torsione lo stoppino si trasforma in filato resistente, omogeneo e continuo.
  7. Ritorcitura: si effettua ritorcendo insieme un certo numero di fili. Il filo ritorto ha maggiore resistenza.
  8. Roccatura: i filati avvolti in rocche sono pronti per le lavorazioni successive.

Fonte: La bottega del lanaiolo, Maestro sconosciuto. Wikipedia.
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