OLII DI LAVORAZIONE

FILATI PER MAGLIERIA o AGUGLIERIA?

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La differenza pratica la conosciamo tutte ma, nel produrre queste due tipologie di filato, esistono delle differenze che, al di là dello spessore del filo, sono specifiche per ciascun tipo di lavorazione.
Nei filati per maglieria, venduti in rocche, i trattamenti relativi al lavaggio e alla follatura vengono eseguiti esclusivamente dopo aver smacchinato il capo, se non addirittura dopo averlo confezionato. Solo dopo, ripulito dagli olii di lavorazione e dalla polvere, il filato si presenta al meglio delle sue caratteristiche.
Nei filati per aguglieria questi trattamenti sono eseguiti prima, in fabbrica, oltre alla confezione che si presenta nella più maneggevole forma del gomitolo.
A questo punto, una domanda ovvia: è possibile utilizzare i filati per maglieria nei lavori ai ferri o all’uncinetto? Sì, è possibile, con svantaggi e vantaggi.
Gli svantaggi:
  • Il filato per maglieria ha un titolo elevato, quindi è molto sottile. Per poter essere lavorato a mano ha bisogno di essere binato più volte: lavoro che avviene passandolo prima nella binatrice e poi nella ritorcitrice. Il senso della ritorcitura - destra o sinistra - e il numero di giri/metro con cui viene ritorto ne caratterizzeranno il comportamento successivo.
  • La rocca è ingombrante e se si è delle lavoratrici itineranti - parrucchiera piuttosto che casa al mare - non è il massimo da portare in giro!
I vantaggi:
  • Il costo mediamente minore, rispetto alla stessa quantità in gomitoli.
  • La possibilità di finire il lavoro senza fare i nodi tra un gomitolo e l’altro.
Per conoscere il significato di oliatura e follatura: Dalla A alla Z, piccolo vocabolario dei filati.
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